· Articolo 1 - E' costituita, con sede legale in Torino, l'Associazione denominata "A.R.G.O. - U.C.S.- TORINO" (Associazione Regionale Gruppo operativo - Unità Cinofile di Soccorso - Torino), senza fini di lucro, neppure indiretto, con sede legale presso l'abitazione del Presidente.
L'associazione potrà istituire anche altrove sedi secondarie, dipendenze e rappresentanze.

· Articolo 2 - La durata dell'associazione è a scadenza indeterminata.

Scopi e finalità
· Articolo 3 - L'associazione, ispirandosi ai principi della solidarietà umana si prefigge come scopo di prestare la sua opera sul territorio nazionale ed estero per il soccorso e la protezione civile e pertanto intervenire, mettendosi a disposizione delle competenti autorità regionali, nazionali e internazionali, civili e militari, nei casi di pubblica calamità, e comunque quando detta opera sia richiesta dagli enti interessati per l'insorgere di situazioni comportanti danno o pericolo alla incolumità dalle persone.
L'associazione è assolutamente apolitica restando estranea a qualsiasi partito, movimento e organizzazione.

· Articolo 4 - In particolare per la realizzazione dello scopo prefisso e nell'intento di agire in favore di tutta la collettività, l'associazione si propone di operare la ricerca di persone disperse in superficie o travolte da macerie con l'indispensabile aiuto del proprio cane, dopo adeguato addestramento.

· Articolo 5 - l'associazione può organizzare corsi, esercitazioni e manifestazioni cinofile. Nello svolgimento di quanto sopra, l'associazione potrà pertanto stabilire opportune relazioni con enti pubblici, privati ed associazioni nazionali ed estere, che in qualche modo siano indispensabili o anche semplicemente utili per il raggiungimento degli scopi associativi e lo sviluppo di rapporti di reciproca collaborazione con organizzazioni simili.

· Articolo 6 - Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall'associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti.
L'attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall'associazione le spese vive effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall'assemblea dei soci.

· Articolo 7 - L'associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
a. contributi degli aderenti,
b. contributi privati,
c. contributi dello stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti,
d. donazioni e lasciti testamentari,
e. rimborsi derivanti da attività da convenzioni,
f. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

· Articolo 8 - L'esercizio finanziario dell'associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.
Al termine di ogni esercizio il comitato direttivo redige il bilancio e lo sottopone all'approvazione dell'assemblea dei soci entro il mese di febbraio.

Membri dell'associazione
· Articolo 9 - Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell'associazione:
a. soci fondatori,
b. soci ordinari,
c. soci collaboratori

Criteri di ammissione ed esclusione dei soci
· Articolo 10 - L'ammissione a socio ordinario e socio collaboratore, deliberata dal comitato direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati.
a. Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato alla fondazione dell'associazione con la sottoscrizione dell'atto costitutivo.
b. Sono soci ordinari coloro che svolgono l'attività cinofila nell'ambito dell'associazione (Unità Cinofila).
c. Sono soci collaboratori coloro che prestano attività personale (tracciatori piste, veterinaria, costruzioni, rifornimenti e altro) a favore dell'associazione: in particolare collaborano nelle operazioni per le quali è richiesto il loro intervento.

Sono esclusivamente allievi, e quindi non soci:
a. gli allievi esordienti che sono coloro i quali richiedono di partecipare al corso base inferiore di addestramento cinofilo. Il superamento di questo permette loro l'accesso al corso di avviamento;
b. gli allievi di avviamento che sono coloro i quali partecipano al corso base superiore: Il superamento del corso base superiore permette loro l'inserimento alla qualifica di socio ordinario.

· Articolo 11 - Il comitato direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall'assemblea in seduta ordinaria

· Articolo 12 - Sulla eventuale reiezione di domande, sempre motivata, si pronuncia anche l'assemblea.

· Articolo 13 - la qualità di socio si perde:
a. per recesso,
b. per mancato versamento della quota associativa entro e non oltre 30 giorni dalla scadenza dei rispettivi termini associativi annuali,
c. per comportamento contrastante con gli scopi dell'associazione,
d. per persistenti violazioni degli obblighi statutari e al regolamento interno,
e. ingiustificato assenteismo.

· Articolo 14 - L'esclusione dei soci è deliberata dall'assemblea dei soci su proposta del comitato direttivo. In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta almeno due mesi prima dello scadere dell'anno in corso.

· Articolo 15 - Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Doveri e diritti degli associati
· Articolo 16 - I soci sono obbligati:
a. ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi,
b. A mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'associazione,
c. A versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

· Articolo 17 - I soci hanno diritto:
a. a partecipare a tutte le attività promosse dall'associazione,
b. a partecipare all'assemblea con diritto di voto,
c. ad accedere alle cariche associative.

Organi dell'associazione
· Articolo 18 - Sono organi dell'associazione:
a. l'assemblea dei soci,
b. il comitato direttivo,
c. il presidente.

L'assemblea
· Articolo 19 - L'assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.

· Articolo 20 - L'assemblea ordinaria indirizza tutta l'attività dell'associazione ed inoltre:
a. approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio;
b. nomina i componenti il consiglio direttivo;
c. delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
d. stabilisce l'entità delle quote associative annuali;
e. delibera la esclusione dei soci dall'associazione;
f. si esprime sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati.

· Articolo 21 - L'assemblea ordinaria viene convocata dal presidente del comitato direttivo almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso presidente o almeno tre membri del comitato direttivo, o u decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità.

· Articolo 22 - L'assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto, sullo scioglimento anticipato e sulla proroga della durata dell'associazione.

· Articolo 23 - L'assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal presidente del comitato direttivo, in sua assenza, dal vice presidente e in assenza di entrambi da altro membro del comitato direttivo eletto dai presenti.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno otto giorni prima della data di riunione. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci e l'intero comitato direttivo.

· Articolo 24 - L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, che può aver luogo nello stesso giorno stabilito per la prima, l'assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Tra la prima e la seconda convocazione devono intercorrere almeno due ore.

· Articolo 25 - Le deliberazioni dell'assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezione fatta per la deliberazione riguardante l'eventuale scioglimento anticipato dell'associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con la presenza ed il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Il comitato direttivo
· Articolo 26 - Il comitato direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a tre, nominati dall'assemblea dei soci. Il primo comitato direttivo è nominato con l'atto costitutivo.
I membri del comitato direttivo rimangono in carica a tempo indeterminato. Possono fare parte del comitato esclusivamente gli associati.

· Articolo 27 - Nel caso in cui, per dimissioni o altre a cause, uno dei componenti il comitato decada dall'incarico, il comitato direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino alla prima convocazione dei soci. Nel caso decada oltre la metà dei membri del comitato, L'assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo comitato.

· Articolo 28 - Il comitato nomina al suo interno un presidente, un vice presidente e un segretario.

· Articolo 29 - Al comitato direttivo spetta di:
a. curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea;
b. predisporre il bilancio;
c. nominare il presidente, il vice presidente e il segretario;
d. deliberare sulle domande di nuove adesioni;
e. provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all'assemblea dei soci.

· Articolo 30 - Il comitato direttivo è presieduto dal presidente o in caso di sua assenza dal vice presidente e in assenza di entrambi, dal membro più anziano.

· Articolo 31 - Il comitato direttivo è convocato di regola ogni mese e ogni qualvolta il presidente, o in sua vece il vice presidente, lo ritenga opportuno, o quando almeno i due terzi dei componenti ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

· Articolo 32 - I verbali di ogni adunanza del comitato direttivo, redatti a cura del segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti.

Il presidente
· Articolo 33 - Il presidente nominato dal comitato direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'assemblea sei soci.

· Articolo 34 - Al presidente è attribuita la rappresentanza dell'associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento, le sue funzioni spettano al vice presidente, anch'esso nominato dal comitato direttivo.

· Articolo 35 - Il presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del comitato direttivo e in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell'adunanza immediatamente successiva.

Gratuità delle cariche associative
· Articolo 36 - Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente articolo.

Norma finale
· Articolo 37 - In caso di scioglimento dell'associazione il patrimonio verrà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

Rinvio
· Articolo 38 - Per quanto espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia, in particolare alla legge 11 agosto 1991 numero 266.

Torino, 17 maggio 1994